Da Milano a Mauthausen: 9 municipi per la memoria

Si è concluso il progetto “Da Milano a Mauthausen”. Gli studenti protagonisti di un percorso di memoria, ricerca e cittadinanza attiva.

In data 03.03.26, a Palazzo Marino a seguito del consueto ‘passaggio delle consegne’ volge a termine il progetto ‘Da Milano a Mauthausen: 9 municipi per la memoria’, che ha visto il nostro istituto tra i protagonisti del progetto nell’anno 2025.

Il lavoro di restituzione che ha coinvolto i quattro studenti dell’Istituto partecipanti (Edoardo Brio, Elena Rainer, Safa Taleb e Samanta Tosku) seguiti dalla docente Chiara Timoniere, si è concretizzato in una rappresentazione in quattro atti della vita dei deportati adottati dai nove municipi: dalla scelta di partecipare agli scioperi del ’44, all’arresto, alla deportazione al campo, alla vita nel lager.

Impegno, dedizione, crescita e consapevolezza sono le parole chiavi che meglio descrivono ciò che questo progetto è stato e sarà per i nostri ragazzi. Un impegno concreto si è reso tangibile nella ricerca e stesura della biografia del nostro deportato, Emilio Bassi, nonché nell’esperienza vissuta durante il viaggio testimoniata da foto e video ed infine nella realizzazione della restituzione finale; un impegno per la vita è quello che i ragazzi hanno assunto in qualità di testimoni viventi ed
attivi, affinché tramite le loro scelte, in qualità di cittadini, possano influenzare positivamente il presente ed il futuro.

Dedizione è ciò che ha reso possibile la realizzazione di tutto ciò che giunge all’occhio esterno ma anche ciò che rende i nostri giovani terreno fertile per le speranze che nutriamo nella società del domani.

Crescita e consapevolezza, infine, sono quelle che scaturiscono dall’esperienza viva ed attiva di quanto è storia ma, purtroppo, anche presente, come dicono i ragazzi, infatti ’Mauthausen non è solo un capitolo da studiare: è un luogo che si attraversa in silenzio e che ti attraversa dentro […] non è un viaggio facile, ma è un viaggio necessario […] perché la memoria non è qualcosa che si visita e si lascia lì: è una responsabilità che si prende, custodisce e si onora ogni giorno con le nostre scelte’.